Il potere dell'amicizia o fratellanza se vi suona meglio, sta nel percepire chi ci sta intorno come una parte di sé.
Nel mondo esistono un infinità di invenzioni che si attivano imbrigliando l'energia attenzione dell'osservatore ogni volta che questo si pone per studiarle da vicino, questo fa si che a volte ci si percepisce distanti dalle altre persone.
Perché l'invenzione diventa prioritaria.
Un invenzione può essere la percezione di uno spazio, di un clima, l'emanazione di sentimenti o sensazioni del proprio corpo, o di un oggetto che ha certe caratteristiche, oppure la stessa logica della mente che forma intere complesse strutture.
Per questo è più facile amarsi quando si è distanti dal mondo e dalle sue invenzioni, perché la quantità di attrattori di energia è ridotta.
Da che ci si sveglia e si aprono gli occhi, l'anima viene immediatamente attratta da innumerevoli forme di energia, su cui si scivola come con una tavola da surf.
E poi si crea una gerarchia di priorità per sentirsi appagati all'interno di tutte queste forme di energia.
Il punto è che la ricerca di questo appagamento tramite le invenzioni del mondo, genera livelli di dualismo, attraverso il quale l'osservatore transita per studiare sé stesso.
Quindi normalmente le amicizie si formano in base agli interessi transitori, per poi spegnersi lentamente quando questi cambiano...
Lo step successivo, non è cancellare lo studio delle invenzioni, perché l'osservatore desidera acquisire consapevolezza sperimentando attraverso lo studio di esse.
Si tratta di coltivare la percezione di un amore che è indipendente dallo studio delle invenzioni.
È un qualcosa che la coscienza percepisce come un energia che esiste a prescindere da quello che osserva e da come si muove nel dualismo.
Per cui capita che nonostante le divergenze dovute allo studio delle invenzioni, si rimanga comunque centrati in un sentimento amorevole che nasce da questa connessione che circonda ogni cosa che si osserva e si sente nella fisicità.
Questa energia bisbiglia sottilmente e incessantemente che lo studio del dualismo che si svolge attraverso percezioni fisiche transitorie dello spazio e del tempo, è un emanazione di un immenso campo di energia.
L'emanazione è che come un sogno, se viene interrotta per un motivo o per un altro può essere riavviata, perché l'anima sa di cosa necessita per evolversi.
Quando si acquisisce questa consapevolezza, lo studio non è più una questione di vita o di morte, nel senso che non viene preso tanto seriamente da rinnegare il campo che tiene ogni cosa unita...
Quindi diventa più semplice rimanere uniti attraverso l'amicizia ...
Qualcuno avrà già fatto caso che ci sono persone che si sentono talmente attaccate al materialismo al punto di esclamare "La vita è una", "non ci sono altre possibilità", o "Questa società è fatta così, e non lo si può cambiare" ...
Queste sono tutte dichiarazioni di sudditanza e dipendenza dalle invenzioni esterne che portano l'osservatore a diventare talmente distaccato dal campo che lo circonda che finisce per rimanere schiacciato dalla paura di non esistere al di la certe cose...
Per cui diventa spietato, e non si fa scrupoli a voltare le spalle quando un fratello è in seria difficoltà ...
Ci sono molti livelli di risveglio, non è mai tutto bianco o nero , anche se queste persone affermano che non esistano sfumature ...
Perché le sfumature mostrano una realtà più ampia, più estesa che oscurano l'illusione che queste anime amano più di ogni oltra cosa riconoscendosi prima in esse che nel campo che le sostiene.
Fino a che punto si è disposti a fingere di non riconoscersi come creatori nel campo che tiene unito il creato ? ...
Quando l'equilibrio in cui l'osservatore acquista consapevolezza di stare "giocando" viene meno, accade che la percezione del dramma viene a bussare più spesso e tutto diventa più pesante.
Giocare consapevolmente oppure no?
